CasaPassiva - ClasseA

 

 

Edifici in Classe A, Case Passive o a Energia Quasi Zero - la direzione intrapresa nel settore delle costruzioni in Europa sembra chiara! Ma cos'è veramente una Casa Passiva?

 

Una casa passiva è un edificio in cui il clima interno può essere mantenuto ad un livello confortevole senza riscaldamento o sistemi di raffrescamento (Adamson 1987 e Feist 1988).

 

La prima casa passiva risale al 1991 quando, su progetto di Wolfgang Feist, è realizzato in Germania il primo edificio che, con il solo impianto di ventilazione forzata, è in grado di riscaldare e raffrescare l’abitazione senza l’ausilio di impianti tradizionali.

La denominazione “casa passiva” si spiega con il fatto che, in edifici di questo tipo, la fonte principale di calore deriva da energie ambientali passive, come sole, terra e aria.

Per poter essere classificati come Passivhaus, gli edifici devono rispettare alcuni parametri quali:

  • indice energetico di riscaldamento < 15 kWh/m² anno
  • indice energetico di raffrescamento < 15 kWh/m² anno
  • indice energetico primario (riscaldamento, raffrescamento, deumidificazione, acqua calda sanitaria, corrente elettrica) < 120 kWh/m² anno
  • classe comfort ISO 7730 A

Questo significa che il consumo energetico complessivo di una casa passiva è in media meno di un quarto dell'energia consumata dalle nuove costruzioni conformi alle recenti normative nazionali sul risparmio energetico.

 

Al fine di rientrare in tali parametri è doveroso rispettare alcuni accorgimenti, ponendo particolare attenzione alla realizzazione di dettagli costruttivi come:

  • corretto orientamento dell’edificio
  • finestre a taglio termico a doppia e tripla lastra con telai a elevato isolamento
  • ombreggiamento studiato
  • ottimo isolamento termico
  • assenza di ponti termici
  • involucro a tenuta d’aria
  • impianto di ventilazione interna con elevato recupero di calore e bypass estivo

In circa 20 anni sono state edificate nella sola Germania più di 4000 case passive e l’Italia è il quarto paese come numero complessivo di edifici passivi. Il successo di questa modalità di costruzione si spiega con diverse motivazioni. Innanzitutto, la standardizzazione dei parametri di confort energetico e dei dettagli costruttivi permette di avere una descrizione di casa passiva ben definita e comprensibile a tutti, dai costruttori ai progettisti fino agli utenti finali. Inoltre, il rispetto dei vari parametri di costruzione non compromette il valore estetico dell’edificio, che può essere paragonabile a quello di abitazioni costruite secondo i metodi tradizionali. Infine, è bene avere un occhio di riguardo per le spese: una Passivhaus può costare circa il 10% in più rispetto a un edificio tradizionale ma, grazie al consumo energetico minimo, i costi di gestione annuali sono estremamente contenuti, rendendo la casa passiva un investimento redditizio oltre a garantire condizioni di comfort ineguagliabili e un elevato livello di soddisfazione dei proprietari.