Resistenza al fuoco

In caso di incendio la protezione passiva al fuoco è fondamentale: a livello nazionale esistono numerosi regolamenti edilizi che stabiliscono i requisiti minimi antincendio. In linea generale, la legislazione attuale è costituita dai DM 16.2.07 “Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione” e DM 9.3.07 “Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”.

Secondo le norme attuali, il calcestruzzo cellulare è in Euroclasse A1 (ex classe 0) di reazione al fuoco, è quindi incombustibile e soddisfa tutti i requisiti standard di resistenza al fuoco; in caso di incendio non brucia, non gocciola, non produce fumi né gas tossici. Infatti, anche in presenza di temperature elevate, negli elementi di calcestruzzo cellulare le deformazioni sono minime e, in ogni caso, non si formano crepe o aperture; di conseguenza le pareti e i tetti restano ermetici contro fumo e gas.

Le prestazioni di resistenza al fuoco di elementi armati in calcestruzzo cellulare quali lastre solaio e tetto, architravi ecc. sono descritte nella norma UNI EN 12602, mentre l’attestato di resistenza al fuoco EI 240 ed EI 360, conforme alla norma EN 1363-1-2 e relativo a pannelli di spessore maggiore o uguale a 15 e 17,5 cm, garantisce la prestazione dei pannelli parete.

Per quanto riguarda le murature in blocchi di calcestruzzo cellulare, i rapporti di prova attuali e i dati tabellari previsti dalle norme in vigore, attestano le seguenti prestazioni:

Pareti in blocchi Ytong non intonacate

Spessore parete EI - REI

≥ 7,5 cm

EI 120

≥ 10 cm

EI 180

≥ 15 cm

EI 240

≥ 30 cm

EI REI 240